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Basilosauridae
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I mwbabasilosauridi (mwbqBasilosauridae) sono un gruppo di mwbgcetacei, classicamente riferiti al gruppo degli mwbwarcheoceti. Vissero tra l'mwcaEocene medio e l'mwcqOligocene (circa 41 - 28 milioni di anni fa) e i loro resti fossili sono stati ritrovati in tutti i continenti, compreso l'mwcgAntartide (Fostowicz-Frelik, 2003). Sono stati probabilmente i primi cetacei ad avere uno stile di vita essenzialmente acquatico.
Contents
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Descrizione
Il più grande tra i basilosauridi doveva essere mwdgmwdwBasilosaurus, che poteva superare i 17 metri di lunghezza; la maggior parte dei basilosauridi, in ogni caso, superava i 6 metri. I mweacrani di questi animali erano lunghi in media 1,2 metri, mentre la coda (almeno nel genere mweqBasilosaurus) era lunga tre quarti della lunghezza totale dell'animale.
I basilosauridi erano piuttosto diversi come aspetto dai cetacei attuali, anche se alcune caratteristiche dovevano già essere molto simili: la mwewcoda, ad esempio, possedeva una morfologia simile a quella delle forme attuali, e con ogni probabilità era dotata del doppio lobo carnoso orizzontale, tipico di mwfabalene e mwfqdelfini. La mwfgdentatura dei basilosauridi, tuttavia, era molto diversa: i denti erano a forma di triangolo, e i mwfwmolari erano dotati di denticoli accessori. Rispetto agli altri cetacei arcaici (raggruppati classicamente negli archeoceti), i basilosauridi erano sprovvisti del terzo molare superiore, e in generale i molari superiori non avevano il protocono, il trigonide e le terze mwggradici linguali.
Gli mwhaarti posteriori erano fortemente ridotti ma ancora ben presenti, ma non si articolavano con la mwhqcolonna vertebrale visto che mancavano vere e proprie vertebre sacrali. Gli arti anteriori dei basilosauridi erano dotati di un'ampia mwhgscapola a forma di ventaglio; mwhwomero, mwiaulna e mwiqradio erano di forma appiattita e l'articolazione del gomito permetteva movimenti limitati (pronazione e supinazione erano impossibili). A causa di una notevole scarsità di fossili riguardanti gli arti anteriori degli altri archeoceti, non è chiaro se queste caratteristiche riguardassero solo i basilosauridi; in ogni caso, il mwigprotocetide mwiwGeorgiacetus possiede almeno alcune caratteristiche tipiche dei basilosauridi (Uhen, 2002).
Gli arti posteriori dei basilosauridi consistevano di un mwlafemore, una mwlqpatella (rotula), mwlgtibia e mwlwperone, le ossa della mwmacaviglia e delle dita dei mwmqpiedi. Sebbene il mwmgbacino fosse caratterizzato da un mwmwileo ridotto (l'osso collegato all'mwnaosso sacro, che costituisce la base della colonna vertebrale negli in animali terrestri), esso possedeva un pube proporzionalmente grande. Non è chiaro se gli arti posteriori fossero funzionali; le articolazioni e i punti di inserzioni muscolari ben formati sulle ossa suggeriscono che essi potrebbero essere stati funzionali, ma anche che potrebbero essere stati completamente atrofizzati. In ogni caso, gli arti posteriori potrebbero essere stati utilizzati in modo simile agli mwnqpterigopodi degli squali, per guidare i lunghi corpi dei maschi e delle femmine nella posizione ideale per l'accoppiamento.
Classificazione
La famiglia Basilosauridae venne istituita da mwoaEdward Drinker Cope nel mwoq1867. I basilosauridi sono un gruppo di antichi cetacei, vissuti principalmente nel corso dell'Eocene superiore. Si svilupparono probabilmente nell'Eocene medio da antenati affini ai protocetidi, e si diversificarono molto verso la fine del periodo. Nell'Oligocene subirono una drastica riduzione, e si conoscono pochissime forme, scomparse in ogni caso entro la fine del periodo. Molti fossili di basilosauridi sono stati ritrovati negli mwogStati Uniti sudorientali e in mwowEgitto, ma fossili ascritti a questa famiglia provengono da tutti i continenti. Gli unici fossili oligocenici attribuibili ai basilosauridi sono stati ritrovati in mwpaPerù e in mwpqNuova Zelanda. Il nome del genere eponimo, mwpgBasilosaurus, significa "re lucertola", poiché inizialmente era stato erroneamente classificato come un mwpwrettile.
I basilosauridi sono solitamente attribuiti al vasto gruppo degli archeoceti (le "balene antiche"), attualmente ritenuto mwqqparafiletico e quindi privo di valore tassonomico. Nelle classificazioni moderne, i basilosauridi sono i più basali tra i Pelagiceti, il gruppo di cetacei che comprende le forme essenzialmente acquatiche (e ovviamente comprende balene e delfini). La famiglia dei basilosauridi è suddivisa in quattro sottofamiglie: Dorudontinae, Basilosaurinae, mwrqKekenodontinae, e mwrgStromeriinae. I dorudontini furono i primi basilosauridi, con lunghi crani e corpi relativamente brevi. I basilosaurini sono i basilosauridi archetipici, con vertebre allungate e lunghe code. I kekenodontini consistono del singolo genere mwrwmwsaKekenodon, poco conosciuto (e uno dei pochi basilosauridi risalente all'Oligocene). mwsqmwsgStromerius nidensis è stato descritto nel 2007 e risale al tardo Eocene dell'Egitto; è l'unica specie classificata nella sottofamiglia Stromeriinae (Gingerich, 2007). È inoltre probabile che la stessa famiglia dei basilosauridi fosse un insieme parafiletico, con il mwswclade dei dorudontini più vicino all'origine degli odierni cetacei.
Tassonomia
• Famiglia mwwwBasilosauridae
• Sottofamiglia Basilosaurinae
• mwyqmwygBasilosaurus
• mwzamwzqBasiloterus
• mwzwBasilotritus
• Sottofamiglia Dorudontinae
• mwbqmwbgAncalecetus
• mwcamwcqChrysocetus
• mwcwmwdaCynthiacetus
• mwdgmwdwDorudon
• mweqmwegMasracetus
• mwfamwfqOcucajea
• mwfwmwgaSupayacetus
• mwggmwgwSaghacetus
• mwhqmwhgZygorhiza
• Sottofamiglia mwiaKekenodontinae
• mwiwmwjaKekenodon
• mwjgPhococetus
• Sottofamiglia mwkqStromeriinae
• mwlamwlqStromerius
Bibliografia
• Cope, Edward Drinker (1867). mwmqAn addition to the vertebrate fauna of the Miocene period, with a synopsis of the extinct Cetacea of the United States. Proceedings of the Academy of Natural Sciences of Philadelphia 19 (4): 138–57. JSTOR 4059641. OCLC 4909181381.
• Uhen, Mark D (2002). mwmwBasilosaurids. In: Perrin, William R; Wiirsig, Bernd; Thewissen, J G M. mwnaEncyclopedia of Marine Mammals. Academic Press. pp.mwnq 78–81. ISBN 0-12-551340-2.
• Fostowicz-Frelik, Łucja (2003). mwoaAn enigmatic whale tooth from the Upper Eocene of Seymour Island, Antarctica. Polish Polar Research 24 (1): 13–28. Retrieved September 2013.
• Gingerich, Philip D (2007). mwogStromerius nidensis, new archaeocete (Mammalia, Cetacea) from the Upper Eocene Qasr El-Sagha Formation, Fayum, Egypt. Contributions from the Museum of Paleontology 31 (13): 363–78. OCLC 214233870. Retrieved February 2013.
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Collegamenti esterni
• citerefbritannica-com(EN) Paul David Polly, basilosaurid, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citereffossilworks-org(EN) Basilosauridae, su Fossilworks.org.
• citerefgbif(EN) Basilosauridae, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.